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CALCOLATRICI A TASTIERA RIDOTTA
(CON UN SOLO TASTO PER OGNI CIFRA)

 

C5-01 REMINGTON - M59427

 

 

C5-02 DALTON (1902)

 

 

C5-03 DALTON con visore

 

 

C5-04 OLYMPIA

 

 

C5-05 INZADI I Fabbrica Italiana Addizionatrici scriventi

 

 

C5-06 FACIT H956 (1960)

 

 

C5-07 OLIVETTI Suma Prima 20 (1960 circa)

 

 

C5-08 INZADI II


 

L’idea di ridurre a dieci il numero di tasti è di Tames Dalton, nel 1902
Anche queste sono ad azionamento manuale mediante manovella.
Il funzionamento è analogo a quello delle calcolatrici a tastiera estesa con la differenza che l'immissione del numero è più semplice: basta digitare le varie cifre nello stesso ordine in cui si presentano nella composizione del numero stesso.

Sono essenzialmente delle addizionatrici.
Alcuni modelli però, con procedimento analogo a quanto visto per le calcolatrici a cursore(somme ripetute del moltiplicando e dei suoi multipli di 10 100 ecc.) sono in grado di eseguire anche le moltiplicazioni.
Ne sono esempi la Olivetti Summa Prima 20 e la Olympia.
La Olympia, anzi, era corredata di una serie di tavole contenenti gli inversi dei numeri naturali, fino a parecchie migliaia, in modo da rendere possibile la divisione di due numeri ricorrendo al prodotto del primo per l’inverso del secondo. All’operatore restava il compito di aggiustare, eventualmente, la posizione della virgola.
Nate alla fine degli anni 40, sono state usate fino a qualche anno fa.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
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