ADDIZIONATRICI MECCANICHE SCRIVENTI
A TASTIERA ESTESA
C4-01
EVEREST ALFA (1930 circa).
Sono macchine ad azionamento, ovviamente, manuale.
Quella esposta è a tastiera estesa, costituita da una colonna di dieci
tasti per ciascuna cifra da impostare.
Il primo esemplare di questo tipo di macchina, nato ad opera di Borroughs, risale
al 1895.
La digitazione di ciascuna cifra deve essere eseguita sulla colonna che occupa
la posizione corrispondente alla cifra in seno al numero.
Per immettere in macchina il numero voluto basta digitare le cifre che compongono
il numero nello stesso ordine in cui appaiono nella scrittura convenzionale
del numero. Il primo tasto battuto imposta la prima cifra del numero da comporre,
il secondo la seconda e così via. Una rotazione della manovella completa
l'immissione del numero nella calcolatrice e la stampa dello stesso sul nastro
di carta.
Con procedure analoghe a quelle necessarie per le macchine più anziane
esegue addizioni e sottrazioni. Il risultato viene ovviamente riportato, preceduto
da un contrassegno, in calce ai numeri immessi.
CALCOLATRICI A TASTIERA RIDOTTA
(CON UN SOLO TASTO PER OGNI CIFRA)
C5-05
INZADI I Fabbrica Italiana Addizionatrici scriventi
C5-07
OLIVETTI Summa Prima 20 (1960 circa)
L’idea di ridurre a dieci il numero di tasti è di Tames Dalton,
nel 1902
Anche queste sono ad azionamento manuale mediante manovella.
Il funzionamento è analogo a quello delle calcolatrici a tastiera estesa
con la differenza che l'immissione del numero è più semplice:
basta digitare le varie cifre nello stesso ordine in cui si presentano nella
composizione del numero stesso.
Sono essenzialmente delle addizionatrici.
Alcuni modelli però, con procedimento analogo a quanto visto per le calcolatrici
a cursore(somme ripetute del moltiplicando e dei suoi multipli di 10 100 ecc.)
sono in grado di eseguire anche le moltiplicazioni.
Ne sono esempi la Olivetti Summa Prima 20 e la Olympia.
La Olympia, anzi, era corredata di una serie di tavole contenenti gli inversi
dei numeri naturali, fino a parecchie migliaia, in modo da rendere possibile
la divisione di due numeri ricorrendo al prodotto del primo per l’inverso
del secondo. All’operatore restava il compito di aggiustare, eventualmente,
la posizione della virgola.
Nate alla fine degli anni 40, sono state usate fino a qualche anno fa.

C5-01 REMINGTON -M59427
C5-02
DALTON (1902)
C5-03
DALTON con visore
C5-04
OLYMPIA
C5-06 FACIT H956 (1960)
C5-08 INZADI II